Il Regno delle Fate e dei fiori

Vi sarà di certo capitato, almeno una volta nella vita, di uscire in giardino o passeggiare per i boschi in preda a quell’ebbrezza che precede un’avventura, quando il velo magico dell’immaginazione si impossessava di voi facendovi credere d’aver udito il tintinnio di una fatina nascosta dietro una foglia secca o il passo leggiadro di qualche creatura che, fuggendo alla vostra vista, ha finito per increspare l’acqua di una pozza o di uno stagno.
Vi siete mai chiesti: “… e se fosse tutto vero?”

Di Fate è intrisa l’intera letteratura, sin da tempi più remoti poeti e scrittori ne hanno parlato, quindi un fondo di verità ci deve essere!
Le Fate, infatti, amano i fiori più di qualsiasi altra cosa e se ne prendono cura sorvegliandone il ciclo vitale e assistendo allo sbocciare dei boccioli e curandone le radici.

I fiori hanno sempre costituito un vincolo tra il mondo degli uomini e il Regno delle Fate.

Ricordatevi che in ogni prato, in ogni striscia di terra su cui fioriscono fiori e profumi selvatici, vi è la sicura presenza delle Fate. Non a caso, molti racconti, narrano che il profumo lasciato dal popolo fatato sia come quello spiccato del muschio bagnato.

Dentro all’inebriante mondo delle Fate fatto di colori e odori, vi è tutta quella fantasia capace di trasformare la realtà in magia.

Uno dei fiori più amati dalle Fate è certamente la Digitale Purpurea. Da questa pianta erbacea dagli imponenti fiori a grappolo, viene estratto un prelibato succo contenuto al suo interno che dona bellezza e gioventù. Inoltre, il popolo delle Fate, usa i fiori di Digitale per creare guanti e cappelli e gonnelline.
Cappellini e gonnellini vengono ricavati anche dalle Campanule, mentre gli steli dell’Erba di San Giacomo, permettono loro di librarsi nell’aria come libellule.
I graziosi fiorellini della Viola invece infondono armonia, e il loro profumo è molto amato dalle Fate che, all’alba, si dissetano con la rugiada formatasi sui petali.
Un altro fiore molto amato dalle Fatine è il Myosotis (“non ti scordar di me”).
Questa la poesia della Fata “Non ti scordar di me”:

CANZONE DELLA FATA NON TI SCORDAR DI ME

Così piccoli e blu, sparsi nei prati,
innalzano i miei fiori
i volti delicati.

Le mie sorelle grandi, là ai ruscelli,
o chiuse nei giardini,
fanno sorrisi belli.

Nei giardini, per me, spazio non c’è:
ma anche se son piccola,
non ti scordar di me!

Il Regno delle Fate e dei fiori

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