STABILITÀ DEGLI ALBERI: UN PROBLEMA DA GESTIRE

Clima impazzito, potature sbagliate, nuove patologie e sottovalutazione delle criticità: sono sempre più frequenti i casi di schianto al suolo di esemplari arborei .

 Sono sempre più frequenti i casi di schianto di alberi al suolo riportati dai media.

Solo a titolo d’esempio, a Roma sono crollati circa 120 alberi d’alto fusto  in un anno e mezzo …(!!), non si contano invece i danni provocati da grossi rami spezzati abbattendosi su auto in sosta o addirittura su scooter in movimento, provocando anche, purtroppo, alcuni morti.

Piante a fine ciclo, compromesse da potature errate, da piogge sempre più di carattere “tropicale” e non più in grado di reagire a questi stimoli esterni.

Questi episodi devono far riflettere …

E’ necessario anzitutto, in fase di progettazione e di impianto, selezionare l’albero corretto… quindi mettere a dimora la pianta scelta in un ambito adeguato ad assecondare la futura crescita ( per fare un esempio, bisognerebbe evitare di piantare un faggio in un giardino da 50 mq …!), proprio perché lo stesso, crescendo, avrebbe bisogno di essere continuamente potato, indebolendolo e rendendolo più sensibile ai pericoli di schianti o rotture.

Successivamente si dovrebbero mettere in atto soluzioni agronomiche corrette come consolidamenti con cavi appositi (cavi speciali in polipropilene) e/o  leggere potature /richiomature .

In caso di evidenti sintomi di degradazione del legno come carie del fusto, carie dei rami o funghi che emergono dai fusti, ci si dovrebbe rivolgere a tecnici specializzati sull’argomento ed effettuare le indagini opportune al fine di valutare attentamente le strategie da mettere in atto.

STABILITÀ DEGLI ALBERI: UN PROBLEMA DA GESTIRE

About The Author
-