IL GIARDINO MODERNO VUOLE PIANTE ANTICHE!

Vecchi e nuovi fiori stagionali si associano in modo inconsueto per trasmettere sensazioni forti, mai banali. Breve guida ai fiori facili che, piantati adesso nelle aiuole e nei vasi, per tutta l’estate si faranno interpreti di una originale composizione nei nostri giardini.

 IL GIARDINO MODERNO VUOLE PIANTE ANTICHE!!!!

Sembra un paradosso ma può essere così. Effettivamente, il sempre minore tempo a disposizione e la continua ricerca di varietà rustiche e resistenti alle avversità ma in grado di dare comunque ottimi risultati estetici ha fatto riscoprire tutta una serie di piante per così dire “antiche”, utilizzate un tempo nelle bordure miste estive, quando la gamma odierna di insetticidi e fungicidi non esistevano e la ottimale copertura irrigua garantita dagli attuali impianti di irrigazione era un sogno.

Annuali popolarissime a fioritura estiva come tagete, agerato, lobelia, salvia splendens e coleus sono infatti inossidabili a tutto, eccetto al freddo e all’ombra poiché provengono dalle regioni subtropicali del pianeta; semmai, proprio perché largamente diffuse da sempre, queste piante hanno a torto perso per così dire l’appeal e, per ritrovare a pieno titolo il loro ruolo di protagoniste dell’estate, da anni attendono nuove valorizzazioni. Se infatti chiedete ad un giardiniere italiano “evoluto” che cosa pensi di Salvia splendens e dei tagete, vi sentirete rispondere quasi di certo con un sorriso di sufficienza che sono piante banali destinate a chi non ne conosce altre o ha solo l’esigenza di decorare i davanzali durante la buona stagione. In giro per l’Europa, invece, è tutto un fermento di esperimenti che mirano a riabilitare queste cenerentole, che diventano invece grandi protagoniste per qualche mese poiché portatrici di abiti lussuosi e sgargianti.

In Inghilterra, Francia, Olanda, ma soprattutto Germania, le annuali estive stanno incontrando una rinnovata popolarità

Regole operative

Rinnovate la forma delle vostre aiuole e associate i fiori che più vi piacciono per ottenere un nuovo effetto cromatico al contempo leggro. Per esempio, perché, invece del solito spazio conchiuso in mezzo al prato, non provate a tracciare una striscia larga 60-80 cm che serpeggia per parecchi metri, si insinua sotto gli arbusti, riemerge sinuosa sin davanti a casa? A ben guardare i metri quadrati da riempire di fiori sono gli stessi, ma l’effetto visivo è molto maggiore e coinvolge in un solo colpo d’occhio l’intero giardino.

Comporre il mix che più piace è una piacevole sfida perché prevede di sperimentare (a proprio rischio e pericolo ma poi, se i risultati sono buoni, con massima soddisfazione) l’associazione di colori  e forme che più ci ispirano e che diano effetti originali!.

Per facilitare l’approccio, segnalo e raccomando le seguenti specie (note e poco note):

Per esposizioni di pieno sole: Tagete, Cosmos, Escholzia, Zinnia, Astro, Dalia (da tubero e da seme), Alisso, Lino, Celosia, Rudbeckia, Sanvitalia, Helicrisum e Cleome solo per citarne alcuni… l’elenco sarebbe molto più lungo!

Per esposizioni di mezz’ombra: Coleus, Agerato, Fucsia, Impatiens, Nicotiana, Prilla, Iresine e Lobelia, anche in questo caso… l’elenco si potrebbe dilungare.

Tecnica e stile

  • Provate a considerare le annuali come piante da bordura mista: vi verrà voglia di giocare con diverse altezze per movimentare i consueti angoli fioriti stagionali. Se c’è un punto di vista obbligato, ponete sul fondo le specie più alte, comprese quelle da taglio, i girasoli e bulbose come le dalie e i gladioli, e al primo piano riservate quelle nane o striscianti (lobelie, petunie, tagete ecc).
  • Dopo aver scelto le specie e i colori preferiti chiaritevi sempre le idee con un progetto su carta quadrettata. Potete formare onde, macchie oppure minute texture che ripetono lo stesso schema su tutta la superficie.
  • Preparate il terreno ricordando che la stragrande maggioranza dei fiori annuali estivi proviene dalla fascia climatica subtropicale. Quindi: terra fertile, che si mantiene fresca ma senza ristagni di umidità, esposta in pieno sole. Se la zona è in mezz’ombra optate per Lobelia, Nicotiana, Impatiens, Ageratum, Mimulus, Torenia.
  • Quando svasate le piantine rompete il pane di terra ed eliminate almeno un terzo di radici. Più la stagione è avanzata, maggiori sono le probabilità che siano piante invasate da tempo; eliminando le radici aggrovigliate o che fuoriescono alla base del vaso di coltura favorirete l’emissione di nuove radici, in grado di assorbire le sostanze nutrienti e di affrancarsi nel terreno. L’operazione è ancora più necessaria per fioriere e cassette.
  • Una settimana dopo la piantagione distribuite sul terreno già concimato ancora una spolverata di concime minerale per fiori, bagnate a fondo e poi coprite il tutto con uno strato di pacciamatura di compost, torba mescolata a terra da giardino oppure corteccia di pino in scaglie che vi eviterà annaffiature troppo frequenti.
  • Annaffiate solo dopo il tramonto per evitare bruciature e marciumi del fogliame, dovuti all’effetto lente del sole. L’ideale sarebbe agire dopo le 10 di sera quando la terra si è raffreddata. Meglio bagnare a fondo ogni tre giorni, che fornire pochi sorsi d’acqua quotidianamente: le radici profonde non riuscirebbero mai a dissetarsi.

BUON LAVORO!

IL GIARDINO MODERNO VUOLE PIANTE ANTICHE!

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