IL GIARDINO DI VILLA BALBIANELLO

Data del progetto: 1978-1985
Progetto a cura di: Rattiflora
Data impianto originario: 1970
Superficie: 2 ettari
Proprietà: FAI (Fondo Ambiente Italiano – www.fondoambiente.it) dal 1988
Proprietà originaria: privata (Cardinal Durini, XVIII sec.; Bulter Ames; Guido Monzino dal 1974)
Destinazione di uso attuale: giardino storico aperto al pubblico
Destinazione di uso storica: giardino privato

“Nella cornice del Lago di Como la splendida Villa del Balbianello, dimora settecentesca voluta dal Cardinal Durini, è una delle più belle e romantiche dimore. Nel tempo ha ospitato letterati e viaggiatori che qui hanno trovato ispirazione. Uno splendido giardino circonda la Villa, che custodisce preziosi arredi e il Museo delle spedizioni di Guido Monzino, ultimo, illuminato proprietario”.

Proprio il conte Monzino ha voluto il recupero del parco per valorizzare la Villa e il paesaggio che la circonda: il progetto di restauro del giardino è stato commissionato a Rattiflora nel 1979. Dopo la stesura del progetto paesaggistico i lavori sono cominciati e hanno raggiunto il loro compimento nel 1985.

Il rapporto con l’ambiente circostante è stato il cardine della progettazione, tramite uno studio accurato dei punti prospettici. L’attenzione è stata posta soprattutto rispetto alle viste dal lago. Infatti è proprio con il lago e il promontorio che si crea un rapporto continuo, dovuto sia al digradare del parco verso l’acqua, sia al carattere del giardino, basato su diverse tonalità di verde. Se si considera come il parco non sia circondato da terreni edificati, si intuisce come un’eventuale frattura tra esso e la natura circostante colpirebbe sgradevolmente.

Lo studio dei vari punti di vista e delle essenze impiegate ha donato al parco la sua veste migliore , da qualsiasi punto lo si ammiri, persino dall’altra sponda del lago. Anche all’interno è stato fatto lo stesso studio, perché la vista del lago non venisse impedita da diversi elementi.

Parallelamente, ci si è proposti di riportare il parco al giardino povero dei tempi dei Durini, formato da specie botaniche tipiche della flora sub-mediterranea caratteristica del lago e basato su sfumature di verde che creavano interessanti cromatismi, piuttosto che sui colori dei fiori. È importante notare come il parco, invece di estendersi alle spalle della villa come in tutte le grandi ville del Lario, circondi i fabbricati, che diventano così parte integrante del verde.

http://www.fondoambiente.it/upload/oggetti/approfondimenti-balbianello.pdf

IL GIARDINO DI VILLA BALBIANELLO

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